Il paese delle violette

Villanova è famosa per la coltivazione delle violette; non è un caso, infatti, che nello stemma comunale sia rappresentato accanto alle torri medievali un mazzetto di violette. Così, passeggiando tra i vicoli, non sarà difficile incontrare anche l'inconfondibile profumo di questi fiori, che si fa sempre più intenso se ci si sposta nella campagna circostante, là dove vengono coltivati con cura contadina tramandata di generazione in generazione. La coltura delle violette, di importazione francese, praticata a Villanova già dalla seconda metà del secolo scorso, è divenuta, con il passare degli anni, caratteristica del paese. Si tratta di una coltivazione di "nicchia" che a Villanova dà il meglio di sé grazie al microclima; ecco perché le violette, caratterizzate da un colore e profumo intensi, sono particolarmente durature.


Acquerello di Binny Dobelli

Il periodo di fioritura inizia intorno al 20 ottobre per terminare alla fine di marzo; a maggio e a luglio si tagliano le foglie utilizzate nell'industria dei profumi.

In passato...

Un tempo le violette erano coltivate a cielo aperto, protette da cannicci. Il terreno veniva diviso in aiuole rettangolari con i cespi distanziati di circa 25 cm.
La raccolta delle violette, praticata soprattutto dalle donne, era molto difficoltosa in quanto occorreva rimanere ore ed ore accovacciati sotto i cannicci anche in caso di pioggia e di freddo intenso. La sera i mazzetti venivano portati a casa  in grandi ceste e bagnati per mantenere inalterati la freschezza e il loro dolcissimo profumo.


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