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Le Tradizioni  
Patrono: S. Stefano

Il Sacro...

  Tramandate rigorosamente di padre in figlio, osservate e mostrate con orgoglio, le tradizioni villanovesi perdurano nel tempo diventando anche motivo di attrazione e interesse turistico.

Venerdì Santo
Molte sono collegate ad eventi religiosi come il Venerdì Santo, ricorrenza in cui si svolge una processione ricca di suggestione e di partecipazione. Prima della partenza della processione dall'oratorio di San Giovanni Battista, fino a qualche anno fa, i confratelli eseguivano "l'incanto della croce": chi offriva di più aveva diritto di portare la croce in processione o di delegare un altro al trasporto. L'inizio del corteo è affidato alle donne che precedono le croci coperte soltanto da un drappo bianco; la statua del Cristo Morto, opera dello scultore genovese Giovanni Battista Drago, su di una cassa processionale, viene trasportata con un passo cadenzato laterale da otto giovani del paese (una volta spettava di diritto a quelli di "leva"). Nella chiesa di Santo Stefano si assiste al canto del "Passio": un'antica composizione che si tramanda di generazione in generazione fin dai tempi medievali ed è evidente la ricchezza di storia e di tradizione legate ad esso. Terminato il "Passio", si ritorna all'oratorio. 
In occasione di questa giornata, per tradizione, le famiglie sono solite cucinare
"a ventre", ossia parte del tonno con patate.

Benedizione delle Castagne

L'origine della benedizione e della distribuzione delle castagne a Villanova  il 25 marzo si fa risalire a un lascito della famiglia Navone, infatti i due fratelli Vincenzo e Giovanni Navone, per primi, distribuirono le castagne davanti a vico San Michele fino all'epoca della II Guerra Mondiale e, in seguito, lo fece Giobatta Passerino e Vincendo Coriando presso il vico Lerrone. La tradizione si interruppe finché, nel 1974, fu ripresa da Stefano Coriando a cui si racconta che il padre Vincenzo, in sogno, avesse raccomandato di continuarla e ciò si ripete ormai ogni anno nei pressi del pozzo medievale.

Processione di San Giovanni Battista

  Il 24 giugno ha luogo la tradizionale Infiorata di San Giovanni: dalle finestre vengono lanciati petali di ginestre e di altri fiori al passaggio del corteo processionale lungo al via principale del centro storico e il paese è tutto addobbato da frasche.

 

"Corpus Domini"

Il 9 giugno, ricorrenza del "Corpus Domini", a Villanova si svolge la processione a cui partecipano in forma ufficiale il Sindaco e i Consiglieri dell'Amministrazione comunale che reggono i sostegni del grande baldacchino sovrastante l'Ostensorio.


Lungo la strada principale, tra finestre addobbate con stoffe pregiate, si snoda il corteo che lungo il percorso si sofferma presso le due "cappellette", ornate con drappi e fiori, predisposte all'ingresso della scuola materna e nel centro storico dove il Parroco impartisce la  benedizione.

 

Distribuzione del Pane
A Villanova già in tempi remotissimi si effettuavano le "rogazioni" che consistevano nella benedizione dei campi in diverse zone del territorio quali: Bossoleto, Regione Crose, presso la chiesa di Sant'Antonio ormai demolita, nell'odierna piazza Isoleri cav. Alessandro, a Coasco in prossimità della chiesa di San Marco e in località Fasceti vicino a una croce ivi collocata, dove la famiglia Bartolomeo Moirano distribuiva il pane ai parteciapnti. Tali tradizioni furono tralasciate tra gli anni '70 e '80. Nel'ottobre del 1990 un gruppo di villanovesi collocò una croce di ferro battuto su un colle in regione Coasco ove il 25 aprile, festività di San Marco, tuttora viene benedetto e distribuito pane impastato con le olive.

"A Muntata" della Madonna delle Grazie
La tradizione che le ragazze nubili ornassero la statua della Madonna delle Grazie con "gli ori" inviati dagli emigranti e donati dai Villanovesi, durante le festività di settembre, risale al secolo scorso. Con il passare del tempo, tali ornamenti divennero così numerosi che si fecero fondere per ricavarne una corona per la Madonna e poi una per il Bambino; recentemente sono stati sottratti e la popolazione, profondamente  legata al culto della Vergine e alla tradizione tramandata dai padri, ha iniziato subito a donarne altri. La statua viene esposta nella chiesa di Santo Stefano dall'8 settembre alla domenica successiva, giorno della "muntata" allorchè, per mezzo di un complesso e antico argano, essa viene fatta lentamente risalire, fra preghiere e canti solenni, nella nicchia del santuario di Nostra Signora delle Grazie sopra il pilone dell'altare maggiore dove rimanere fino all'anno seguente.

 

...e il profano

 

Comune di Villanova d'Albenga (Sv) - Sito Ufficiale
Tutti i diritti riservati - Foto di L. Rosso