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AZIONI DI TIPO PREVENTIVO

La situazione in termini di rischi ha evidenziato come le maggiori problematiche siano legate ai dissesti idrogeomorfologici, all'esondabilitą e alle condizioni di degrado dell'assetto vegetazionale soprattutto a causa degli incendi. Questa sezione individua ed indica quelle AZIONI DI TIPO PREVENTIVO che possono limitare o scongiurare l'evento naturale calamitoso legato allo stato di rischio (idraulico, idrogeologico, di incendio e sismico) a cui č esposto il territorio comunale.

Rischio Geomorfologico

 

 
  1. Interventi di ripristino delle terrazzature coltive soprattutto se in avanzato degrado o di abbandono attraverso l'incentivazione delle pratiche agricole o nell'ambito delle nuove edificazioni attraverso il meccanismo dell'obbligo della salvaguardia e tutela delle proprietą. Inoltre, si č dato notevole risalto all'insediamento golfistico con importanti conseguenze positive nella cura del territorio anche di zone oggi considerate "marginali".
  2. Interventi sui movimenti franosi in atto e/o quiescenti (per questi ultimi curando in particolare la disciplina delle acque superficiali).

Rischio 
Idrogeologico

 
  1. Interventi di adeguamento e sistemazione relative alle insufficienze locali nella rete di smaltimento delle acque bianche in aree che non recapitano direttamente  nei corsi d'acqua.
  2. Interventi di disciplina delle acque superficiali ruscellanti ed incanalate, sistemazione delle arterie viarie secondarie non adeguatamente presidiate (cunette, tombini, canali di deflusso).

Rischio 
Idraulico

Interventi di tipo intensivo sugli alvei principali (Arroscia e Lerrone)
  1. Interventi strutturali di difesa in alveo e del sistema spondale  che influenzano e modificano le caratteristiche delle piene con una sistemazione integrata dei corsi d'acqua principali dei torrenti Lerrone e Arroscia secondo le moderne tecniche dell'ingegneria ambientale al fine della rinaturazione dei corsi d'acqua riportando in condizioni di equilibrio gli alvei. I lavori avranno come finalitą il riassetto idraulico con la realizzazione e manutenzione delle opere idrauliche dei due tronchi di corsi d'acqua per la sistemazione e il ripristino delle sezioni di deflusso per la prevenzione del rischio di esondazione e messa sicurezza del territorio antropico attiguo.
  2. Sistemazione periodica delle aste fluviali in discorso attraverso la puntuale pulizia degli alvei con la ridefinizione di idonee sezioni idrauliche secondo il profilo di equilibrio ed eventuale regolarizzazione delle pendenze cercando per quanto possibile il recupero di naturalitą dell'alveo e degli ecosistemi relittuali e degli habitat esistenti.
  3. Problemi idraulici legati ad insufficienze locali della rete idrografica secondaria e minore (Rio Caso, Rio Furioso, Rio Burrč, Rio Arveglio, ecc.) con adeguamenti delle sezioni idrauliche, miglioramenti della funzionalitą delle opere esistenti in corrispondenza delle opere trasversali (ponticelli e tombinature).

Misure non strutturali di mitigazione degli effetti delle piene

  1. Realizzazione di una rete di monitoraggio con definizione di un modello "interpretativo" della piena temibile e conseguenti previsioni in tempo reale dell'evoluzione della stessa da eseguirsi a scala di bacino.
  2. Applicazioni di vincoli e prescrizioni relativa alla regolamentazione dell'uso del suolo delle aree a rischio idraulico.

Interventi di difesa di tipo estensivo a scala di bacino
Sistemazioni idrauliche forestali sul reticolo idrografico minore al fine di ridurre l'erosione e aumentare i fenomeni di trattenuta idrica e regolare in generale i deflussi superficiali a livello di bacino idrografico complessivo.


Rischio da Fuoco

  1.  Interventi atti alla prevenzione e/o controllo degli incendi boschivi (piste di accesso e tracciati spartifuoco, serbatoi e condotte antincendio).
  2. Cura del patrimonio boschivo esistente e rimboschimenti, decisamente orientati verso l'espansione, eventualmente preceduti, nelle zone denudate, da precolonizzazioni arbustive con essenze sempreverdi poco esigenti e sistemazioni di "suolo" superficiale.

 

 

 


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