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Bossoleto |
Situato ai piedi del Monte Tirasso, a un'altitudine di m. 59 s.l.m., in prossimità della via che mette in comunicazione la piana di Villanova con Alassio, Bossoleto è un frazione tuttora fiorente. Il villaggio è ricordato per la prima volta nell'atto del 1908 in cui la Chiesa di Santa Maria in Fontibus vendette i suoi possedimenti in Val Lerrone essendo testimoni, fra gli altri, "Uberto e Sifrredo de Bozoleto" e, successivamente, nell'elenco delle località che nel 1153 vennero affidate dal vescovo Odoardo ad Anselmo di Quaranta per la riscossione delle decime. Fu la patria dei notai Bono e Martino il quale, insieme ad altri due notai, nel 1255 autenticò la copia della deliberazione del Consiglio Comunale di Albenga che nell'anno 1250 aveva stabilito di fondare il borgo fortificato di Villanova. Verso la metà del XIV secolo Bossoleto entrò a far parte della Rettoria di Villanova, unendo le sue sorti a quelle del distretto albenganese e gli abitanti furono obbligati a prestare la loro opera in Albenga come guardie contro le invasioni dei pirati saraceni finché nel 1600, cessato il pericolo, chiesero l'esonero del servizio, concesso con decreto del Senato di Genova il 16 agosto 1635. Durante la Rivoluzione Francese, precisamente il 22 giugno 1797, a Bossoleto fu piantato l'albero della libertà abbattuto nel maggio del 1800 allorché era sindaco Filippo Rolando. Da due antichi documenti si apprende che la Compagnia del SS. Sacramento, avendo ricevuto l'eredità di Giuliano Siffredi, distribuiva pane e castagne e che nella piazza del paese la Compagnia del Corpus Domini donava pane ai poveri il giorno dell'Ascensione. |
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| Marta Il villaggio di Marta esisteva nei dintorni dell'attuale frazione anche anticamente: nelle vicinanze del poggio Urbano che lo sovrasta si trovano, infatti ruderi e tracce di abitazioni. Secondo una tradizione, l'imperatore romano Pertinace, successore di Commodo nel 193 d. C., nacque a Marta. Tale affermazione, però, è dovuta all'errata lettura di una frase dello storico Giulio Capitolino che nella Historia Augusta fa riferimento alla villa matris cioè ad Alba, presso Cuneo, anziché alla villa martis come era stato interpretato, per indicare la patria di tale imperatore al quale anche altre città vantano di aver dato i natali. Nella frazione di Marta esiste, tuttavia, una sorgente che dagli abitanti viene chiamata "la fontana di Pertinace". L'origine di tale nucleo potrebbe risalire all'epoca in cui i Benedettini delle isole Lerine si insediarono nella Riviera ligure e provenzale per educare questi popoli con la classica divisa Ora et labora , ma ciò al momento, non è provato da documenti. Certo è che anche Marta era ricordata nella carta vescovile citata del 1153. Fu la patria del notaio Johannes, come già detto, vissuto alla fine del secolo XIII. |
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Coasco Nella zona di Coasco sorgevano due villaggi assai popolati e importanti chiamati l'uno Coasco soprano, localizzato presso la chiesa di San Marco i torno alla quale tuttora rimangono numerosi ruderi di abitazioni, l'altro Coasco sottano, da identificarsi con un gruppo di ruderi sulle pendici delle colline poco a monte di Bastia. Da un documento del 1390 sappiamo che Coasco sottano era unito a Bastia per le questioni amministrative e religiose, mentre Coasco soprano era legato a Villanova. Le due ville avevano un Rettore proprio e continuarono a fiorire tanto che il 1° maggio 1394 figuravano tra i quattro Confalonieri della città di Albenga due Contestabili di Coasco: Gulielmus Usana di Coasco soprano e Gulielmus Hoirerius Antonii di Coasco sottano. Nel corso del XVI , però, gran parte degli abitanti dovette abbandonare Coasco sottano per trasferirsi a Bastia e nel 1539 il villaggio contava soltanto quattro uomini validi per remare sulle galere.; nel 1581 non si eleggevano più i Rettori di Coasco sottano che nel1582 venne definitivamente unito a Bastia, mentre Coasco soprano ebbe una maggiore vitalità, infatti nel 1559 vi si contavano 24 uomini atti a remare sulle galere e nel 1607 aveva 15 capi di casa dai 17 ai 70 anni; continuò ad essere menzionato nei documenti dei secoli XVII e XVIII e a comparire nelle raffigurazioni cartografiche dell'epoca. |
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Comune
di Villanova d'Albenga (Sv) - Sito Ufficiale |
Testi tratti da: F. Tamarindo Navone, Villanova borgo medievale, 1999. |
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MANIFESTAZIONI 2005
LIGO NELLA PIAZZETTA
DELLA CHIESA: con la collaborazione del Circolo Ricreativo di Ligo MARTA PRESSO IL CIRCOLO
RICREATIVO: con la collaborazione del Circolo Ricreativo di Marta COASCO PRESSO LA CHIESA DI
SAN MARCO: BOSSOLETO NELLA PIAZZETTA
DELLA CHIESA:
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